Amore avessi depilato la fichetta alla francese.Come al

Amore preparati, una mia amica ci ha invitato ad una festa e questa sera dovremo andare in un locale in periferia. Ci sarà molta gente e noi saremo gli ospiti speciali. Non ci conosce nessuno a parte la mia amica.”Non c’è problema, cosa devo fare ?” Risposi “Lavati la fichetta e fatti un bel clistere, al resto ci penso io” Disse mio maritoSu sua indicazione cercai di vestire il più sexy possibile: con calze nere velate e corpetto che mi stringeva sui fianchi e metteva in risalto le mie curve femminili. Prima di uscire di casa si assicurò che avessi depilato la fichetta alla francese.Come al solito mi ero fatta la ceretta alla francese: era tutto depilata salvo una striscetta di peli al centro. Piaceva molto a mio marito e io eseguivo ogni suo desiderio.Chiamò il taxi che ci portò davanti all’entrata del locale dove ci aspettavano gli amici di mio marito. Una volta dentro al locale ci fecero entrare in una specie di camerino dove mi sarei dovuta preparare. Mio marito mi preparò psicologicamente: “Allora amore mio, non è niente di nuovo. Farai solo cose che sai già fare, non devi agitarti”. Mi diede un bacetto sulla fronte e mi sorrise.Non mi agitavo affatto. Mi fidavo ciecamente del mio maritino e sapevo che oleva solo il meglio per me.Eravamo pronti e rimanemmo un po’ nel camerino fino a quando ci chiamarono. Toccava a noi. Io provai un senso di paura, non sapevo cosa mi stava per accadere. Mio marito aprì la porta, si mise una mascherina sul viso per non farsi riconoscere, mentre io ero a viso scoperto.A quel punto, mi fece mettere a cagnolina ed entrammo in sala passando in uno stretto corridoio formato da spettatori. Accedemmo ad un palchetto rialzato su cui erano puntate tutte le luci. Una piccola platea di persone erano in attesa di divertirsi…probabilmente con me.Eravamo davanti a tutti.  A quel punto mi infilò una palla in bocca, di quelle che si tengono con dei lacciuoli legata dietro la testa. In pratica respiravo con la bocca tramite dei piccoli fori ma non potevo parlare. Dal pubblico si iniziarono a sentire delle risatine.Lui camminava fiero tenendomi a poca distanza con un guinzaglio. Fiero e altezzoso indossava un blazer blue scuro con delle scarpe modello Monty, leggermente meno formali delle Oxford.Un altro ragazzo salì sul palco, probabilmente un organizzatore. Fece sedere mio marito su una poltrona in velluto rosso con schienale alto, in stile 700.Le luci si concentrarono su mio marito. Gli venne dato un microfono e iniziò a parlare: “Allora signori, vedete che bella cagnolina abbiamo questa sera?  Chi di voi se la vuol fare? Presto signori, la cagnolina è in calore. Io ero a quattro zampe ai suoi piedi, il mio culetto era alla portata della sua mano.Davanti a tutti mi massaggiò per bene, infilò qualche dito nello sfintere, e lasciò il barattolo lì ai miei piedi e poi disse al microfono: “Lascio qui il gel qualora ci fosse qualche bel pisellone. Non si sa mai….. ” Poi mi prese il viso con entrambe le mani e mi baciò sulla guancia dicendomi: “Non mi far fare brutte figure amore mio. Ci sono in palio 7.000 € se reggi tutta la sera. Potrò spendere quei soldi per andare alle Seychelles con Elena. Conto su di te”.I pretendenti si addensarono sotto al palco, in fila uno per uno. Erano tutti pronti a sfondarmi il culo. Qualcuno iniziava allisciarsi il pene, altri chiacchieravano.Mio marito mi sussurrò: “mamma mia, quanti sono questi qui.  Amore, ti avevo promesso di farti partecipare a una gangbang prima o poi ma qui farai indigestione di cazzi. Comunque stai tranquilla, io sarò qui accanto a te per tutto il tempo”.Ancora un bacio sulla guancia e poi si cominciò lo show. Un primo tizio si avvicinò, mi prese per i fianchi, strusciò su e giù in mezzo alle natiche la sua cappella e si posizionò sullo sfintere. Iniziò a spingere, maledizione, spingeva con forza. Mi ficcò quel cazzo dentro il culetto senza troppi complimenti. Si fermò un po’ e poi iniziò a muoversi, stantuffava senza sosta, con il cazzo che affondava sempre più ad ogni spinta. Io ero lì che soffrivo, lo sentivo dentro che mi apriva. Gli occhi di mio marito mi guardavano severi, sapeva che stavo per cedere e mi fece capire che non me lo avrebbe perdonato. Ci tenevo troppo alla sua approvazione, lui contava su di me. Strinsi i denti e resistetti alla penetrazione di quel pene gigante.Così come era entrato, tirò fuori il cazzo mezzo moscio lasciandomi con uno sensazione di vuoto dentro. Subito un altro si fece sotto. Anche questo mi prese per i fianchi, sentìi che sputò sullo sfintere e me lo buttò dentro, approfittando del culo già aperto. Forse era persino più grande del primo, ma scivolò dentro senza fatica.Dopo qualche colpo venne anche lui. Toccò al terzo, mi prese con cattiveria, con violenza, e poi il quarto, e così via fino a quando non sentii più il culo, ero completamente sfondata, il culo mi duoleva da morire e i cazzi entravano ed uscivano senza difficoltà. Sentivo la mia fichetta completamente bagnata come una fontanella, ma non potevo toccarmi. Mio marito mi guardava soddisfatto, fiero di me e soddisfatto.Io nel frattempo ansimavo ed emettevo dei mugolii di piacere misti a dolore, ma con fatica a causa della palla che avevo in bocca. Iniziai a dimenarmi e mio marito mi fece portare un bicchiere d’acqua, ma poi mi rimise un po’ di gel e si ricominciò.I cazzi andavano e venivano, mi picconavano nelle viscere e se ne andavano dopo aver fatto i loro porci comodi. Ad un certo punto ebbi l’impressione di stare per svenire, ero tutta frastornata. Sentivo tutto ovattato, sentivo solo le loro urla eccitate in lontananza. Mi arrivava qualche schizzo di sperma sulla schiena di coloro che non avevano il preservativo. Mi sentivo schifosamente sporca, appiccicosa, con lo sperma che mi colava sui fianchi. Avrò ricevuto almeno una decina di sborrate sulla schiena. Il culo mi duoleva, lo sentivo gonfio e nn voglio immaginare quanto fosse arrossato.Ero chiusa in me stessa, mi ero quasi alienata da ciò che stava accadendo là fuori. Probabilmente è questa la sensazione che prova una donna quando viene violentata. Si estranea dal proprio corpo, come forma di difesa. Ma qualcosa mi risvegliò dal torpore in cui ero caduta. Ad un certo punto la platea iniziò a gridare. Quelle urla mi risvegliarono e mi riportarono con la mente al presente. Cosa stava accadendo?In coro tutti contavano e applaudivano a ritmo. Ma non capivo perché contassero. Mi accorsi che ancora uno di loro mi stava penetrando, mi martellava nelle viscere e poi venne.La platea scoppiò in un urlo, il conto alla rovescia era finito. Vidi due bottiglie di champagne stappate. La gente rideva, si divertiva e si complimentava con mio marito.Era tutto finito !!!!Mio marito si avvicinò raggiante, mi prese la testa che oramai mi penzolava come priva di sensi e si complimentò:  “Brava amore, abbiamo vinto. Abbiamo stabilito un nuovo record. Abbiamo vinto i 7000€”.  Mi tolse la palla dalla bocca e mi baciò con vigore. Mi fece alzare e insieme alla sua amica mi dovettero sorreggere perché le gambe mi tremavano. Mi portarono nel camerino dove mi diedero una veloce ripulita.L’amica di mio marito disse entusiasta: “Mamma mia, non avevo mai visto una performance del genere. Complimenti, ne vorrei anch’io una così tutte le sere. Sai quanti soldi ci farei? Mio marito rispose: “Eppure è la prima volta che prende tanti cazzi, tutti assieme nel culo. Prima d’ora aveva solo preso solo il mio cazzo. Si vede che è portata.”La sua amica rispose: “Be, ma allora dovete ritornare””Sicuramente torneremo, ma devo prendermi cura del culetto di mia moglie. E’ tutto arrossato. Magari se ne riparla tra un mese” ribattè mio marito.Poi si salutarono e dopo aver riscosso il premio mio marito mi mise in macchina.