Oggi grazie all’enorme offerta che
internet propone in fatto di affitti, sembra essere tutto più
semplice. Basta collegarsi ad uno dei tanti siti per la ricerca di
una casa, riempire i campi della ricerca avanzata con i parametri che
rispettano disponibilità economiche e preferenze, e si può accedere
immediatamente a una serie di annunci. Anche le agenzie immobiliari a
volte possono riservare della cattive sorprese se non si presta
attenzione e non si verifica personalmente ogni aspetto. In realtà
cercare una casa in affitto è semplice ma è necessario essere molto
cauti per distinguere tra una buona occasione e una cattiva scelta,
prima che sia troppo tardi per tornare indietro.

Oggi daremo cinque consigli pratici su
come sopravvivere alla giungla degli affitti.

Agenzia immobiliare sì o no?

E’ sempre bene rivolgersi ad un’agenzia
immobiliare seria per schivare le truffe e non trovarsi coinvolti in
situazioni complicate. Per esempio, se a prima vista può sembrare
ideale prendere in affitto un appartamento da un parente o da un
amico, evitando così di sottoscrivere o registrare il contratto
magari per risparmiare denaro, in realtà è una soluzione illegale
oltre che rischiosa. Non è obbligatorio ma attraverso un’agenzia si
ha la certezza di rispettare le regole. La provvigione prevista per
l’agente immobiliare viene fissata dai comuni e si calcola
sull’importo annuo dell’affitto, le spese sono escluse dal
computo. In ogni caso no supera il 15%”. Inoltre le agenzie
immobiliare non possono chiedere denaro in anticipo per iniziare la
ricerca, segnalare gli immobili più interessanti e mostrarli al
cliente. L’agente otterrà la sua provvigione solo a contratto
firmato.

Verificare le condizioni
dell’appartamento

Prima di apporre una firma sul
contratto è consigliato valutare le condizioni dell’immobile. Per
esempio verificare che tutti gli impianti siano a norma e, nel caso
sia prevista la presenza di elettrodomestici, che questi siano
funzionanti. E’ importante verificare le caratteristiche
dell’appartamento, anche quelle non legate all’estetica. Assicurarsi
che funzioni l’impianto di riscaldamento, verificare la presenza di
infiltrazioni su muri e soffitti, informarsi sulle spese condominiali
e che l’impianto elettrico sia a norma, magari affidandosi al
proprio elettricista di fiducia. Non è un dettaglio perché numerosi
incidenti domestici si verificano anche per il malfunzionamento di
caldaie e impianti. Ogni ambiente della casa deve essere in
condizioni di sicurezza, fare attenzione specialmente agli interni,
assicurarsi che no vi siano elementi esposti come tubi ricoperti da
materiali che inquinano o sono letali per la salute magari
interpellando l’amministratore del condominio. Verificate che
l’appartamento non sia soggetto a infestazioni di insetti e topi,
magari informandovi presso i vicini; si può anche chiedere al
proprietario di provvedere ad una disinfestazione prima di
subentrare.

Assicuratevi che l’appartamento abbia
una destinazione abitativa, domandando lo stato catastale. Se
l’appartamento è un locale commerciale camuffato da abitazione si
rischia di doverlo lasciare prima della scadenza del contratto.

Magari è necessario affidarsi ad un avvocato in caso di dubbi.

Ipoteche e pignoramenti sull’immobile
da affittare

È assolutamente necessario controllare
l’immobile non sia gravato da ipoteche, che non siano in corso
procedure di pignoramenti e che sia libero da minacce di cartelle
esattoriali. Si possono chiedere informazioni sia all’agenzia
immobiliare, che per contratto ha l’obbligo di informare il cliente,
sia rivolgendosi personalmente all’Ufficio dei Registri immobiliari
presso il Comune.

Caratteristiche di un contratto
d’affitto

Prestare massima attenzione alla
stesura del contratto. Si ricordi il contratto e le eventuali
clausole devono avere forma scritta pena la nullità. Il proprietario
non ha alcuna facoltà di richiedere accordi verbali perché non vi è
certezza che quanto viene pattuito a voce sarà rispettato. Prima di
arrivare alla stesura del contratto sarà una buona pratica mettere
per iscritto i difetti e gli eventuali problemi presenti
nell’appartamento, magari come come documento allegato al contratto.

Dopo aver completato la stesura
definitiva è bene leggere attentamente e in ogni sua parte la
propria copia. Un consiglio: si può domandare al proprietario un
previo invio del contratto e farlo leggere ad un consulente o al
proprio legale per scongiurare la presenza di clausole capestro o di
cause di nullità dell’accordo.

A proposito delle clausole, è bene
prestare attenzione alle clausole relative all’aggiornamento del
canone. Si ricorda che è previsto l’aggiornamento degli indici Istat
solo per i contratti a canone libero, mentre il contratto con
cedolare secca non prevede alcun adeguamento. Il proprietario non può
inserire clausole di aggiornamento a sua discrezione.

Infine è utile sapere che nel caso in
cui il proprietario imponesse un contratto transitorio non
sufficientemente motivato, la legge prevede la possibilità da parte
dell’inquilino di denunciare il contratto che cambierà
automaticamente la sua formula in uno standard di 4 anni più 4
rinnovabili.

Il
contratto d’affitto dell’appartamento va registrato. Sono previste
due copie dell’atto che dovranno essere depositate presso l’ufficio
del Registro dell’Agenzia delle Entrate. E’ anche possibile
procedere alla registrazione attraverso la una procedura telematica,
a meno che l’accordo non preveda un periodo di affitto dell’immobile
inferiore 30 giorni totali nell’arco di un anno. Si ricorda che
l’atto va registrato entro 30 giorni dalla sottoscrizione.

Spese e caparra

Quando si pattuisce la cifra relativa
all’affitto bisogna sempre assicurarsi che non siano previste
ulteriori spese, di cui magari l’inquilino non è a conoscenza al
momento della stipula dell’accordo. Per questo è bene chiarire in
tempo se nel canone dovuto mensilmente sono incluse anche le spese
relative ai consumi di luce, riscaldamento, gas, acqua, oltre alle
spese condominiali.

Non è obbligatorio provvedere alla
consegna di un anticipo sull’affitto. Il canone va pagato solo in
seguito ad un accordo totale con il proprietario e solo dopo aver
sottoscritto il contratto, che lo ricordiamo, va firmato in ogni sua
pagina. In caso di richiesta di una caparra, è consigliabile
assicurarsi che sia specificato nel dettaglio quanto è stato versato
e perché e per quali circostanze, e soprattutto indicare chiaramente
quali sarebbero le conseguenze di una rinuncia all’immobile.

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